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Debutti, astuzie femminili e…maschietti!

pushup.jpgMartedì mattina appuntamento sul set alle ore 7.00. Un’ora di preparazione (trucco, parrucco e costumi) e WP diventerà la “segretaria stronza”, segnando il suo debutto attoriale nel mondo della soap! Ebbene sì, quando la personalità multiforme strasborda, è inevitabile approdare all’eccentrico lido della Settima Arte.
E così Agrodolce non solo accoglierà il mio nome nella troupe list dei titoli di coda, ma mostrerà all’Italia intiera il mio bel faccino.
Per mezza giornata sarò attrice…beh, veramente figurazione, ma speciale, però.
Parlo! C’ho 4 battute!!! E mica del tipio: il pranzo è servito, tsè!
Non posso narrare oltre, non voglio certo rovinare la suspance di quando, tra tanti e tanti mesi, andrà in onda la puntata che mi vedrà sfoggiare le mie doti recitative!

Perciò stamattina prova costume..bisogna vestire il personaggio.
Indosso le diverse camicie a disposizione, mi slacciano i primi bottoni, poi la costumista mi lancia un’occhiata delusa al décolleté e mormora: ho la soluzione per te!
Si avvicina a un cesto pieno di cianfrusaglie e tira fuori due “spalline”. Le osserva compiaciuta e trionfante me le porge. Io le guardo incuriosita e penso: ma se c’ho du spalle che meno male che nun so’ leghista, se no me scambiavano pe a moglie de Hulke!
Lei mi fissa aspettando una mia reazione, io ricambio lo sguardo spalancando gli occhi interrogativi. Lei sorride un po’ imbarazzata, poi mi infila le protesi nel reggiseno e… magia…Le due gemelle si incontrano per la prima volta, l’una accanto all’altra, strette strette nell’abbondanza burrosa del mio decollété.
Lo fanno tutte dice lei.
Il mio sguardo compiaciuto si fissa sulla gloriosa scollatura. Però…, penso ridacchiando. E la femminuccia che c’è in me, vanitosa ed esibizionista più che mai, si riversa nei corridoi a sfoggiare la gioia dell’abbondante scoperta.
E incontro proprio lui, mischino,il collega meraviglioso, a tratti timido, vittima delle mie innocenti provocazioni.
Si ferma, mi mette al corrente su un problema di produzione, poi si accorge della novità, l’occhio cade costantemente sulle bimbe cicciotte e si sforza di riportare i suoi bulbi oculari verso i miei, ma è un’operazione troppo complicata da fare contemporaeamente a quella di imbastire un minimo di discorso sensato su una location e una giornata di set difficle. È più forte di lui, quel pensiero lo attanaglia, qualcosa non gli torna e parla in maniera sconnessa, è visibilmente impacciato, come ha potuto non accorgersi di tale “generosità” in tutti questi mesi…. Lo blocco, gli sorrido e gli dico: tranquillo, è tutta roba finta e, con gesto seducente e ridanciano, lentamente avvicino le mani ai bottoni della camicetta. Lui strabuzza gli occhi, una goccia di sudore gli riga la guancia sinistra, forse comincia a tremare.
Infilo la mano nella scollatura, estraggo una “spallina”. Una delle gemelle sprofonda nell’oblio di sempre, mentre l’altra, spocchiosa, tenta di rimanere sul podio.
Poi lui sorride, e mi dice, beh, mi sembrava strano che non me ne fossi accorto prima. E, pensando di esserne uscito con dignità, ritorna verso il suo ufficio.
E forse si consola pensando che il suo testosterone è ancora desto e brioso come non mai.

La sposa soldato

“ll tuo indicie di massa corporea è 24, 62. Questo valore indica un sovrappeso sovrappeso sovrappeso sovrappeso sovrappeso….

AAAAAAAHHHHHHHHHH……

WP si svegliò tutta sudata… il solito incubo ricorrente. Ma poi si ricordò che mai nessun incubo era stato così uguale alla realtà. WP cacciò i butti pensieri.

MA CHE IMPORTA!!! Tanto è sabato e alle 16.30 ho appuntamento da Max Mara per la prima prova di ABITO DA SPOSA! Ooooooohhhhhhhh…. EMOZIONEEEE….

Zaira e la signora Carmela, complici appassionate, mi hanno scortato lungo la via Etnea nel centro di Catania, dove un’espertissima e disponibilissima commessa mi ha guidato in questo lungo e impacciato viaggio tra sete e chiffon.
Non racconterò oltre perchè, per ovvie ragioni, chi non deve sapere nulla riguardo all’abito è il mio primo lettore.
Posso solo dire che una volta indossato l’ultimo accessorio, un sussulto si è diramato dal cuore lungo tutto il corpo. Un tremolio, un sorriso e la convinzione che sta per succedermi la cosa più bella che avessi mai potuto desiderare. Ohhhhhhh…ROMANTICA…
In quel momento avrei voluto saltellare per tutto il negozio, e abbracciare chiunque avessi trovato di fronte. Ho allargato le braccia per inspirare la gioia che mi circondava ed è stato proprio in quel momento che si è palesato davanti ai miei occhi il prossimo incubo ricorrente: IL TRICIPITE TRABALLANTE!!! NOOOOOOOOOOOO!!!!
Una massa grassa burriforme che fuoriesce dal corpetto come la crema pasticcera in un bignè compresso. INACCETABILE!!!

Da oggi WP dichiara guerra al tricipite molle! >:(

Caccia al milionario!!!

soldi_donna.jpgHo un lavoro precario, il mio fascino è racchiuso nel mio sorriso, direi che sono la candidata ideale per sposare un milionario. Purtroppo sono già promessa (ne parlerò ampiamente più in là…) Ma questo non mi impedisce di dare il mio contributo alla rinascita del nostro paese, nella lotta contro il precariato. Pertanto, dato che lavoro nel settore, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti la nascita di un nuovo format, la mamma di tutti i reality: Chi vuol esser sposa di un milionario?

Donne con contratto a tempo indeterminato, LICENZIATEVI! I requisiti necessari per prendervi parte sono ahimè largamente diffusi: essere forziste, ma è sufficiente subdole e arriviste, avere un bel sorriso (la lista dei dentisti convenzionati è sul sito del partito delle libertà, già che ci siete c’è anche un’ampia sezione dedicata alla chirurgia estetica…) e se proprio avete voglia di lavorare potreste sempre improvvisarvi conduttrice e giornalista di talento.
Donne, affilate le unghie, meglio se laccate, e infoltite le ciglia, i provini stanno per cominciare!
Una troupe di operatori del cinema, rigorosamente precari, scorterà la vincitrice lungo il cammino verso l’altare e, UDITE UDITE, il filmino del matrimonio verrà proiettato alla festa del cinema di Roma, così famo contento pure Walter!

Persepolis

persepolis.jpgL’altro giorno ho avuto la fortuna di assistere all’anteprima del meraviglioso film d’animazione Persepolis.
Tratto dalla graphic novel di Marjane Satrapi, il film racconta le vicende dell’Iran, dalla cacciata dello scià alla rivoluzione islamica, passando per la guerra contro l’Iraq, attraverso lo sguardo grintoso della piccola Marjane. Ma è anche la storia di una bambina dal forte temperamento ribelle cresciuta in una famiglia di eroi e oppositori del regime, che hanno scelto la morte in nome della libertà. I suoi genitori, idealisti e militanti, desiderano per lei un futuro migliore e la mandano a studiare a Vienna. Ma dall’Europa Marjane fuggirà lasciandosi alle spalle pregiudizi, paure e la sua stessa incapacità di reagire a una forte delusione d’amore che la indebolirà nel fisico e nell’anima. Marjane è islamica e iraniana, ma è come tutti noi, ha gli stessi palpiti d’amore e desidera la felicità al punto tale da rinunciare alla libertà per tornare al suo paese sottomesso al regime dittatoriale dei pāsdāran. Marjane non è un’eroina e non cambierà la realtà che la circonda, ma attraverserà tra debolezze, cadute e risalite il suo percorso esistenziale, grazie anche alla nonna, sua guida spirituale, forte, tenace e dalla sensibilità sopraffina, l’unica in grado di pungolare la coscienza dell’inquieta Marjane.
Una storia commovente e coinvolgente che non ci risparmia la giusta dose di humor, tra piccole e divertenti trovate comiche e situazioni eccentriche e bizzarre, restituendoci una godibilità e una leggerezza nonostante la tensione e la gravità degli eventi che scorrono intorno alla protagonista.
Il segno della matita netto ed essenziale e l’uso del bianco e nero riescono comunque a tratteggiare situazioni complesse al pari del vecchio cinema espressionista tedesco, che pare essere rievocato nelle sfumature del carboncino, tra momenti di luce e momenti di oscurità. Quando c’è una storia dai forti contenuti, la sua potenza comunicativa non ha bisogno di effetti speciali. La sua specialità risiede proprio nella forza degli eventi e dei personaggi.
Donne determinate e intelligenti, islamici idealisti e combattenti per la libertà, suore cattoliche malvagie e bigotte, dialoghi immaginari di una bambina con Dio e Marx, ricerca dell’ identità attraverso gioie e sofferenze umane, fanno di Persepolis un’opera d’arte universale che colpisce la sensibilità di tutti, occidentali e non, a dimostrazione che usi, costumi e tradizioni di un popolo ne costituiscono sì la propria identità, ma se oscurati dall’integralismo, diventano rigide sovrastrutture che cancellano la comunione dell’identità universale che affratella l’umanità tutta.

Sfighe e Privilegi

Stamattina mi crogiolavo sola soletta nel letto cercando l’ispirazione per alzarmi (i vantaggi della disoccupazione…) e pensavo pensavo…
E così ho fatto un elenco di ciò che mi piace e ciò che odio della mia vita. Una sorta di bilancio di fine anno un po’ in ritardo.
Questa è stata la genesi della seguente lista:

PRIVILEGI & SFIGHE

1) mi alzo quando mi pare
1) non ho un lavoro stabile

2) vivo in una bella casetta
2) non è mia!!! nè di Marco, nè mai potremo comprarne una

3) sono un’ottima assistente alla regia e ho fatto tutto da sola!
3) non appartengo ad alcuna casta: lavoro pochissimo!

4) ho delle amicizie VERE
4) sono tutte lontane!

5) ho una bella famiglia…
5) a Bologna…io abito a Roma

6) vivo con un uomo meraviglioso
6) non ci sono controindicazioni a riguardo

7) sono alta
7) ma in sovrappeso e non trovo mai le taglie giuste

8 ) riesco a guadagnare con l’animazione per bambini
8 ) sì, ma è un lavoro da studenti. Io c’ho 32 anni!!!

9) la salute…ipocondrie a parte, discreta!
9) lotto da un anno contro l’emicrania

10) amo ballare
10) non ci vado mai!!! non so con chi andare!!!

11) ho questo blog che è molto meglio di qualunque psicoterapia
11) web addicted

12) ho una nipote stupenda
12) aspettiamo che cresca…

13) non sono un mostro
13) ma manco sta strafiga!

14) riesco ad andare spesso al cinema
14) guardo Beautiful!

15) parlo molto bene il tedesco
15) non mi serve a niente

16) ho tanto tempo per studiare ciò che mi piace
16) nel frattempo gli altri guadagnano

17) ho disegnato sull’armadio una bella storia per bambini
17) non riesco ancora a scriverla

18) sono Leone, ottimista e solare
18) ascendente Capricorno, umorale e paranoica

19) vorrei arrivare al ventesimo punto di questa lista
19) non so cos’altro aggiungere

La morale è….è….dunque…mumble mumble…direi che…sì!

…Sì, proprio così!

Piccole donne crescono

Vanna aveva le treccine 26 anni fa quando l’ho conosciuta e quell’aria da brava bambina figlia unica e un po’ viziata. Io, invece, capelli corti da maschiaccio ribelle e l’aria da sborona. Ma eravamo amiche! Poi, quando avevo 13 anni, è cominciato il mio vagare di città in città. Ed eravamo ancora amiche. Tante storie ci hanno coinvolto in tutti questi anni. E siamo rimaste sempre amiche.
Ieri sera ci siamo riviste dopo un anno in una Roma natalizia un po’ sottotono.
Ormai non porta più le trecce da un bel po’, ma è sempre la mia amica Vanna. E so che lo sarà per sempre, perchè solo ora ho capito che siamo molto più simili di quanto abbia mai pensato.

FreiKörperKultur

NUDO SEDUTO  Tamara de LempickaQuesta mattina la mia colazione è stata acccompagnata dalle chiacchiere della trasmissione Omnibus estate, intitolata Veleni e Veline. E così ho ripensato al giorno in cui, togliendomi il costume nella selvaggia spiaggia di Hvar in Croazia, mi sono liberata da complessi e timori che mi portavo addosso da anni.
Quei momenti nostalgici sono stati interrotti dalle tante idiozie propinate da alcuni ospiti, prima tra tutte la rimodellata Santanchè, e da qualche spunto interessante del non amatissimo Pietrangelo Buttafuoco.
Ah, il corpo nudo… e i primi pensieri del mattino si sono rincorsi nella mia testolina.
La mentalità sessista di questa nostra società ha attribuito al concetto di nudità un significato strumentale e merceologico, con gravi conseguenze comportamentali su adolescenti e fanciulli, persino di età avanzata. Mi riferisco anche a una sorta di anoressia culturale dilagante.
Se al cospetto dell’arte il nudo è ammirazione e tensione all’ideale, nella realtà l’educazione al nudo deve restituirgli la bellezza della sua libertà, al di là dei falsi pudori e dei biechi moralismi che determinano essi stessi la perversione del messaggio originale. Riscoprire e amare se stessi vuol dire riconoscere la SACRALITA’ del proprio corpo.

FKK forever!