lug 18

FreiKörperKultur

NUDO SEDUTO  Tamara de LempickaQuesta mattina la mia colazione è stata acccompagnata dalle chiacchiere della trasmissione Omnibus estate, intitolata Veleni e Veline. E così ho ripensato al giorno in cui, togliendomi il costume nella selvaggia spiaggia di Hvar in Croazia, mi sono liberata da complessi e timori che mi portavo addosso da anni.
Quei momenti nostalgici sono stati interrotti dalle tante idiozie propinate da alcuni ospiti, prima tra tutte la rimodellata Santanchè, e da qualche spunto interessante del non amatissimo Pietrangelo Buttafuoco.
Ah, il corpo nudo… e i primi pensieri del mattino si sono rincorsi nella mia testolina.
La mentalità sessista di questa nostra società ha attribuito al concetto di nudità un significato strumentale e merceologico, con gravi conseguenze comportamentali su adolescenti e fanciulli, persino di età avanzata. Mi riferisco anche a una sorta di anoressia culturale dilagante.
Se al cospetto dell’arte il nudo è ammirazione e tensione all’ideale, nella realtà l’educazione al nudo deve restituirgli la bellezza della sua libertà, al di là dei falsi pudori e dei biechi moralismi che determinano essi stessi la perversione del messaggio originale. Riscoprire e amare se stessi vuol dire riconoscere la SACRALITA’ del proprio corpo.

FKK forever!

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  1. [...] Se raggiungerò un equilibrio non lo so e forse neanche mi importa, perché è una illusione che si scontra violentemente con gli eventi della vita. Ma non voglio più pensare che è tutta colpa mia o tutta colpa degli altri. La furbata sta nel non sostituire la realtà con un’ altra fittizia e artificiosa, né tantomeno nella ricerca di momenti di spiritualità e congiunzioni con il divino che io mai potrò raggiungere in questa vita.  Certo, rimane un modello di riferimento, ma non è una meta. Con i piedi fissi per terra accetto la realtà, insieme ai miei limiti intellettuali e fisici compreso un corpo un po’ ingombrante e sproporzionato rispetto al mondo (anche se in questo caso, lo confesso, ho adoperato il metodo “deep impact”: nudismo e cultura del corpo libero). [...]

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