Skinput il TouchSkin

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skinputNon ho mai amato le persone tattili, quelle, cioè, che necessitano di un’ interazione tattile a supporto dei propri disperati tentativi di attrarre l’altrui attenzione.

Insomma, il tatto non è tra i miei sensi preferiti. In casi di confidenza moderata tra gli esseri umani, il tatto mi infonde meno sensazioni e suggestioni di quanto possa fare uno sguardo, un odore o un sapore.
O forse più semplicemente i miei recettori vanno “oleati” un po’…

La mia freddezza per la tattualità si trasforma in manifesta avversione per ogni forma di touchscreen, primi fra tutti lo schermo tattile più glam che esista, quello dell’iPhone!
Per non sentirmi più dire come sei lenta sono costretta a nascondermi in angoli bui e persino in anfratti perigliosi pur di non mettere a repentaglio una reputazione geek che faticosamente sto cercando di costruire giorno dopo giorno.

E proprio mentre sconsolata cedo all’idea di una mia prossima conformazione a tale dispositivo, ecco che trovo in rete evoluzioni stupefacenti di forme di interazione tattile!

Sto parlando nel nuovo dispositivo Skinput che consiste in un touchscreen di pelle umana! Che detto così fa rabbrividire, nella realtà si tratta di utilizzare il corpo umano come schermo su cui proiettare tutte le informazioni attraverso un semplice pico projector come questo. Per fruire di tale tecnologia è necessario indossare una fascia dotata di microtrasduttori che misurano la pressione del contatto.
E ovviamente a tale congegno non si può certo negare una fruibilità wireless!

Ci adegueremo anche a questo! E’ proprio ‘na fatica potersi fregiare del titolo onorifico di geek ;)

Animazione e Oscar 2010

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E dopo aver recuperato Logorma, ecco qui di seguito gli altri corti d’animazione che si sono contesi la statuetta del 2010.

Franch Roast di Fabrice Joubert

A matter of Loaf and Death Wallace and Gromit di Nick Park

Granny O’Grimm’s Sleeping Beauty scritto da Kathleen O’Rourke e diretto da Nicky Phelan

The Lady and The Reaper (La dama y la muerte), diretto e scritto da Javier Recio Gracia

Al voto, al voto!

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pericleNon voglio entrare nel merito della legalità o no del decreto salvaliste, ma sento l’urgenza di urlare la mia indignazione verso l’indignazione scomposta manifestata dal Popolo Viola sabato in Piazza del Pantheon e domenica in Piazza Navona a Roma.
Chiacchiere, bandiere di partito, come se la legalità appartenesse solo a una classe politica e poi tanta, troppa retorica che culmina con la lettura del Discorso di Pericle agli Ateniesi di Tucidide! Ma sfortunatamente non siamo nel 461 a.C e i valori a cui ci dobbiamo appellare costituiscono un baluardo dal quale partire per evolvere verso una strategia d’azione illuminata e riformista.
Questo confronto impari va avanti da troppi anni, e loro, quelli che affermano, sbraitando da palchi improvvisati, di condividere i miei stessi valori di democrazia, laicità e legalità, non procedono mai.
Stremati da un allenamento eterno, si crogiolano e si autocelebrano nell’eloquenza accademica e altisonante.
Non ne posso più di questi intellettualismi al caviale!!!

Ormai non ci resta che l’ultimo appiglio al diritto di partecipazione: il voto! E contro il disfattismo (seppur comprensibile) di coloro che ritengono che il voto non abbia alcun valore perche’ nessun valore hanno le persone da votare, sono convinta che esercitare tale diritto diventa sempre più indispensabile!
Mi ricorda il mio amico Andrea le parole universali di Martin Luther King: “La non collaborazione al male è un obbligo come lo è la collaborazione al bene.”
“Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette.”

E sempre Andrea sottolinea l’urgenza di scegliere, scegliere, anche il meno peggio, ma scegliere!
Schierarsi, smuovere, fare qualcosa! Il “tutti fanno schifo” e il “tanto il voto mio che cambia?”, in questa situazione altamente compromessa di democrazia, equivalgono al dare via libera ad una china ancor più dolorosa.

Siamo passati dallo Stato di Diritto allo Stato contro il diritto, ha esordito Emma Bonino dalla Piazza del Pantheon, abbiamo dissipato la stima dell’Europa e molti italiani  hanno perso la fiducia in un paese migliore, lasciandosi andare a inettitudine e apatia politica .

Ma l’Italia non si riconosce più nella politica delle astuzie e dei raggiri e ha fame di legalità e giustizia.
Per favore, andiamo tutti al votare!

LOGORAMA – Oscar miglior corto d’animazione 2010

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Mr__McDonald_by_ginorobertoAl di là dei confini del product placement, il mondo brandizzato annegherà in un mare nero come il petrolio!

Ma il super cattivo è e sarà sempre lui.

UPDATE: ecco il link dove ancora si riesce a vedere!!!

The New Tenants, Oscar miglior cortometraggio 2010

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Era l’ultimo, ma solo per caso, della mia lista.  E invece…

L’Oscar per il miglior cortometraggio del 2010 va a The New Tenants di Joachim Back.

Io non ho ancora avuto modo di vederlo, perciò per ora accontentiamoci della recensione di Vanity Fair.

Joachim Back ha un suo sito dove potete trovare i suoi più famosi commercial.

Le nuove frontiere del visual search

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Sempre più vicina a cedere alla tentazione di un serio smartphone…

To Android addicted:

To Iphone addicted:

Rifornimento amaro

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rifornimentoC’è traffico, sei in giro da ore, gli automobilisti sono più arroganti che mai e tra bollette, assicurazioni da pagare e revisioni allo scooter sono partite troppe troppe centinaia di euro. Ci sono tutti gli elementi per poter affermare a chiare lettere: mi rode il culo!
Ti fermi, il serbatoio è vuoto, e quando il benzinaio sessantenne ti guarda negli occhi e ti sorride dicendoti: beh, come andiamo signori’…e ti attacca un pippone iperbolico sulla vita, l’amore, il lavoro e i massimi sistemi esistenziali… beh, allora pensi che è proprio bello vivere a Roma, parlare con la gente, scambiarsi luoghi comuni, ipotesi meteorologiche e diagnosi improbabili sull’umanità. Non credi neanche per un secondo alle parole che fuoriescono dalla tua bocca, ma ti delizia il puro piacere di offrire solidarietà a chi desidera semplicemente scambiare due parole. Le stesse vuote parole che però fanno compagnia anche a te in una giornata un po’ storta.
Sì, è proprio bella questa atmosfera che solo in Italia, solo a Roma riesci a vivere.
Ma poi il benzinaio rivolge uno sguardo al palazzo della Regione e conclude la sua teoria sul lavoro un po’ schifato: sai, quante bottiglie di champagne, quanti cestini de Natale c’ho lasciato là dentro? Una piccola pausa di riflessione. Poi sorride soddisfatto. Però adesso mia figlia lavora alle Poste! Damme retta signorì, co’ sta gente te devi mette’ se vuoi trova’ lavoro!
E così, schifata, sono risalita in sella al mio motorino e sono andata via. E non ero più così contenta di abitare in questo Paese…

Il miglior Cortometraggio del 2010 è…

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Loogix.com. Animated avatars. Recursion24 carati di purezza, aitante e nerboruto nei suoi 35 centimetri, Mr. Oscar è già pronto per essere protagonista assoluto della cerimonia che si terrà al Kodak Theatre di Los Angeles il 7 marzo.

Bazzicando per la rete si ritrovano le notizie più disparate, dalla novità delle 10 nomination per il miglior film, alla maliziosa attesa del confronto Bigelow/Cameron.

Ma poco si trova in merito ai cortometraggi che, ahimè, poca distribuzione troveranno poi nelle sale. E così ho fatto una mia piccola ricerca.
Ecco i risultati:

Nomination per il miglior cortometraggio 2010:

THE DOOR”  di Juanita Wilson e James Flynn. (trailer)
Un padre e una figlia nella Černobyl del 1986 si ritrovano coinvolti nel più grande disastro ambientale che la storia ricordi, l’esplosione del reattore della centrale nucleare.
Diretto da una regista irlandese Juanita Wilson e prodotto dalla Octagon Films.

INSTEAD OF ABRACADABRA” di Patrik Eklund e Mathias Fjellström. (trailer)
Tomas  vive ancora con i genitori e sogna di diventare un mago. Il padre spera che il ragazzo si decida a trovare un lavoro serio. Ma alla festa di compleanno del genitore, Tomas dà sfogo alle sue bizzarre arti magiche.
Diretto da Patrik Eklund e prodotto dalla svedese Direktörn & Fabrikörn.

KAVI” di Gregg Helvey (trailer)
Kavi è un ragazzino indiano costretto a lavorare in condizioni di schiavitù.
Il film vuole sensibilizzare l’opinione pubblica denunciando l’ingiustizia subita da milioni di persone nel mondo che ancora oggi sono ridotte in schiavitù.
Scritto, diretto e prodotto da Gregg Helvey.
Ulteriori informazioni sul progetto nel sito kavithemovie.com

MIRACLE FISH” di Luke Doolan e Drew Bailey (cortometraggio intero!)
Joe è un bambino di 8 anni triste solitario. Durante il giorno del suo compleanno viene deriso dai compagni di scuola. Il bimbo si rifugia in un angolino del cortile e affida i suoi sogni a un “pesciolino miracoloso”. Il sogno sembra avverarsi…
Scritto e diretto da Luke Doolan, il film è finanziato dalla Qoob Factory e prodotto da Druid films, Blue-Tongue Films e Screen Australia.
Ulteriori informazioni sul progetto nel sito miraclefishmovie.com

THE NEW TENANTS” di Joachim Back e Tivi Magnusson (trailer)
Il film è un  dark satirico divertente, pauroso e inaspettatamente romantico che mette insieme 3 uomini: un vicino curioso, uno spacciatore di droga e un marito, legati da un desiderio di vendetta.
Diretto da Joachim Back e prodotto dalla danese M&M Production.

Sperando che l’anno prossimo ce ne sia uno italiano, che vinca il migliore!

Povera Italia!

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Conosci il tuo vicino!

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Mi hanno detto che il cinema è in crisi,

mi hanno detto che la fiction è in crisi,

mi hanno detto che la soap è in crisi.

Mi hanno detto che la “Rocco Siffredi Produzioni” sta dietro casa mia.

E io vi dico che non tutto il cinema è in crisi.

Forse non dovrò cambiare lavoro!