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Giallo a Milano: un esperimento innovativo al Roma Fiction Fest

Category : articoli, technologismi

Tra le varie masterclass e i soliti convegni sullo stato della fiction italiana, un incontro interessante è stato probabilmente quello sulla crossmedialità, che però ho potuto seguire solo nella parte finale durante la presentazione del progetto documentaristico Giallo a Milano.

Giallo a Milano nasce come un viaggio nella Chinatown del capoluogo lombardo, attraverso i volti, le vite e le storie raccontate in prima persona da chi, in quella parte di città ha portato i propri sogni, ideali, paure e le innumerevoli difficoltà di integrazione che a volte esplodono in quegli scontri che contribuiscono a colorare l’immagine distorta regalata dalla disinformazione mediatica.
Giallo a Milano è uno sguardo schietto di un regista italiano, Sergio Basso, che parla la lingua dei suoi interlocutori e che è in grado di restituire la complessità di un universo enigmatico e dalle mille sfaccettature non solo attraverso il racconto filmico, ma anche attraverso l’integrazione della drammaturgia innovativa di una piattaforma crossmediale ospitata dal Corriere della Sera.

Una sorta di diario di bordo dalla struttura aperta, costruito in motion graphic, grafica 2D e 3D, integrato al montato originale in cui l’utente può viaggiare liberamente seguendo il proprio percorso lungo approfondimenti su temi, location, materiali d’archivio e personaggi scomodi come il collaboratore di giustizia, tradotto in animazione per esigenze di tutela dell’identità, che racconta dal di dentro la criminalità organizzata.

La piattaforma a mio avviso andrebbe affinata in alcuni aspetti relativi alla navigabilità: alcuni passaggi sono poco intuitivi (come ad esempio il ritorno alla Home) e spesso, cliccando sulle nuovle dei contenuti, si apre una pop up che copre il video. Inoltre (ma mi rendo conto che è la condizione della sua sopravvivenza) la pubblicità all’inizio di ogni videoracconto è fastidiosissima perché rallenta troppo la navigazione da una storia all’altra, spezzando l’enfasi emotiva della narrazione.

Tuttavia Giallo a Milano è un esempio interessante da sponsorizzare perché è la dimostrazione tangibile della possibilità di un’evoluzione sincrona e congiunta tra i vecchi e i nuovi linguaggi della narrazione audiovisiva.

iPhone 4 a luglio tra noi!

Category : annunciazioni, technologismi

Ho appena finito di seguire il live blogging dalla Apple Worldwide Developers Conference documentato con dovizia di precisione da Camillo Miller su The Apple Lounge.

Questo è quanto ho appreso e voglio condividere riportando le descrizioni fatte da Camillo:

iPhone 4 ha oltre 100 nuove features!

Il design è esattamente quello mostrato nel prototipo: acciaio inox intorno e vetro davanti, 9.3mm spessoremicrosim su un lato.

La fotocamera (5 megapixel) ha il flash led e raggiunge uno zoom 5x.  Un sensore retroilluminato consente di catturare i fotoni in condizioni di luce pessime restituendo una nitidezza delle immagini superiore.

Il retina display permette una risoluzione 960×460 pixel, il 78% dei pixel di un iPad!

La fotocamera HD, sistema a 720p , 30 frames al secondo, si avvale di una funzione di video editing incorporato per editare i filmati al volo. Inoltre può anche assegnare informazioni di geolocalizzazione alle immagini.

iPhone 4 è dotato di Chip A4 che consente uno storage fino a 32 GB e una maggiore durata della batteria, che però è più grande. E inoltre ci sono nuove API per la gioia dei developers.
Ma soprattutto è ecologico e altamente riciclabile.

Il nuovo Iphone 4 possiede due microfoni per la cancellazione del rumore e un giroscopio, per cui girellando col telefono in mano, si muove lo schermo.

Come già detto da tempo è multitasking e tramite iBooks, l’ iBookstore diventa direttamente accessibile consentendo di scaricare un libro e averlo su tutti i dispositivi pagandolo una volta sola.

Anche iAds, il nuovo servizio di mobile advertising, è una realtà.

In due colori, bianco e nero, 16GB e 32 GB, dovrebbe mantenere lo stesso prezzo del 3GS (a seconda dei contratti coi gestori telefonici italiani).

Ma iPhone 4 è tanto altro ancora!

In Italia uscirà a Luglio e ad Agosto è il mio compleanno! :D

UPDATE:

Qui il video del keynote di Steve Jobs!

Skinput il TouchSkin

Category : technologismi

skinputNon ho mai amato le persone tattili, quelle, cioè, che necessitano di un’ interazione tattile a supporto dei propri disperati tentativi di attrarre l’altrui attenzione.

Insomma, il tatto non è tra i miei sensi preferiti. In casi di confidenza moderata tra gli esseri umani, il tatto mi infonde meno sensazioni e suggestioni di quanto possa fare uno sguardo, un odore o un sapore.
O forse più semplicemente i miei recettori vanno “oleati” un po’…

La mia freddezza per la tattualità si trasforma in manifesta avversione per ogni forma di touchscreen, primi fra tutti lo schermo tattile più glam che esista, quello dell’iPhone!
Per non sentirmi più dire come sei lenta sono costretta a nascondermi in angoli bui e persino in anfratti perigliosi pur di non mettere a repentaglio una reputazione geek che faticosamente sto cercando di costruire giorno dopo giorno.

E proprio mentre sconsolata cedo all’idea di una mia prossima conformazione a tale dispositivo, ecco che trovo in rete evoluzioni stupefacenti di forme di interazione tattile!

Sto parlando nel nuovo dispositivo Skinput che consiste in un touchscreen di pelle umana! Che detto così fa rabbrividire, nella realtà si tratta di utilizzare il corpo umano come schermo su cui proiettare tutte le informazioni attraverso un semplice pico projector come questo. Per fruire di tale tecnologia è necessario indossare una fascia dotata di microtrasduttori che misurano la pressione del contatto.
E ovviamente a tale congegno non si può certo negare una fruibilità wireless!

Ci adegueremo anche a questo! E’ proprio ‘na fatica potersi fregiare del titolo onorifico di geek ;)