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Ongo, l’informazione differente

Mettete pure il cervello a riposo!

Contro il logorio del moderno e frenetico clic alla ricerca di informazioni “certificate”,  arriva Ongo, l’aggregatore di news di qualità dei tre colossi dell’informazione USA: Washington PostNew York Times e Gannet, (quelli di USA Today).

Con una semplice iscrizione di 6,99 dollari al mese you can get the news you need and the information you want from sources you trust! Ongo ti mette a disposizione semplici tools per selezionare e condividere le informazioni in base alle tue preferenze, avvalendosi solo di fonti di fiducia.
In altre parole alla qualità delle informazioni ci pensano loro, perché loro conoscono le informazioni di cui abbiamo bisogno. Al servizio puoi accedere da PC, smartphone e tablet. Quindi quando vuoi, come vuoi, con chi vuoi.

Finalmente possiamo sentirci lettori privilegiati perché gli esperti del settore si prenderanno cura di noi selezionando gli articoli che proprio non possiamo perdere!

Perchè sprecare tempo preziosissimo e affaticare il nostro pensiero critico selezionando noi stessi le fonti per organizzare le informazioni con semplici e gratuiti aggregatori di newsfeed, quando, per pochi dollari al mese, possiamo affidarci a un team di esperti?

Al diritto all’informazione ci pensano loro!

In nome dell’ innovazione, portiamo in digitale vecchi modelli, per rendere la nostra news experience efficient powerful personal… and controlled!

Chi ha paura della Rete?

1012_76_1223974753_megafonoSono arrabbiata, schifata e indignata per l’ignoranza dilagante che viene propagandata dalla televisione generalista.

Su questo ormai datato video infatti, i cosiddetti esperti nascondono la propria incompetenza  e ignoranza dietro paroloni e giustificazioni pseudosociali e pseudoantropologiche.
Siete tutti una massa di ignoranti, incompetenti e vigliacchi, incapaci di stare al passo coi tempi, con la tecnolgia, e con il mondo che cambia così in fretta.
Avete paura, eh? Allora abbiate la compiacenza di stare zitti, in silenzio e in disparte. Parlo con voi, voi che dal piedistallo dei vostri bei reality, su cui tanto amate sparlare nelle trasmissioni istituzionalizzate (vedi Porta a Porta), ve ne fate promotori. E ci mangiate sopra spiattellando le vostre opinioni, lì, spaparanzati sulle postazioni di prestigio nella massa del pubblico generalista celebroleso che voi stessi contibuite a nutrire di ignoranza.
Chi ha un blog non cerca visibilità fine a se stessa, ma cerca uno spazio per parlare, condividere e proporre idee. Chi sceglie di aprire un blog lo fa perchè sa che la rete è l’unico spazio democratico rimasto per poterci esprimere. Chi apre un bolg non vuole essere visto, ma vuole essere ascoltato.
Sulla rete si fa comunicazione, sulla rete circolano le idee, sulla rete nasce, cresce, e si sviluppa il pensiero libero. Sulla rete nascono rapporti professionali e umani.
E’ l’individuo che fa la differenza non il mezzo! E l’individuo, quello che ha il diritto di accedere alla rete, è anche colui che ascolta quello che dicono i sedicenti esperti che snobbano la responsabilità di valutare attentamente ciò di cui parlano alla massa. Non è una questione di punti di vista differenti, qui si parla di un grosso inganno di cui è vittima la gente che guarda la televisione e che ha il diritto di guardarla per quello che dovrebbe essere il suo valore educativo e di intrattenimento.
Pertanto, stai attento caro Meluzzi, quando dici che apre un blog chi non riesce ad accedere ai reality, perchè costoro non hanno la minima idea della potenza comunicativa che un blog può avere. Ed è questo ciò che vi spaventa di più, la paura di perdere il controllo sull’informazione, la paura di perdere le vostre poltrone calde e le vostre certezze sterili, anacronistiche e infeconde.
La rete è un mezzo, uno strumento influente che ha in sé una sorta di autoregolamentazione che si nutre dei principi di base del rispetto e della democraticità. E per chi ancora non ha accesso per paura, per mancanza di interesse o per qualsivoglia ragione, è bene che le istituzioni stesse promuovano questo privilegio attraverso una politica di educazione che parte dalla scuole e dalla formazione degli insegnanti.
La rete, non è lo spazio in cui si celebra l’ego malato delle persone che sfocia in delitti violenze e forme di perdizione morale. Chi è dedito a ciò probabilmente amplifica le proprie perversioni su internet, ma non è internet la causa.

Internet, come qualunque altra forma di comunicazione, è un beneficio, una potenzialità che va capita, valorizzata e “distrubuita” a tutti. Internet è un diritto di tutti e lo reclamo a gran voce!

Basta! Perchè ho ancora voglia di esprimere liberamente il mio dissenso

Nani, ballerine, veline, puttane, morti ammazzati dal e sul lavoro, proteste, integralismi religiosi, morti di ribelli, cattobuonismi moralisti, orgoglio e onore, giustizia e ingiustizia, quorum, tristezza, disoccupazione, attesa, spari sulla folla, violenza, emergenza morale, delusioni, scontri generazionali, censura, attentati, morti e feriti, nel corpo, nell’orgoglio, nella dignità, terremoto e paura, LORO: i grandi della Terra, NOI: i piccoli della terra, incertezza, chiusura, blocco di marmo, il corpo delle donne, donne contraffatte, donne violate, mostri, castrazione chimica, il ritorno delle vallette mute e pure stupide, la morte dell’estetica, omologazione estetica, indignazione sopita, rivoluzione digitale, foto, festini e balletti, intercettazioni, strategia del gossip come unica alternativa, il paravento Berlinguer, la candidatura di Grillo.

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