6 pensieri su “Ostensione della perversione

  1. andrea

    Il concetto di Fede nella tradizione classica indiana possiede una valenza di grande rilievo, il cui approfondimento può rappresentare anche per l’uomo occidentale moderno e contemporaneo un contributo importante per lo sviluppo intellettuale, sociale e spirituale dell’individuo e della collettività nel suo complesso.
    Nelle Upanishad e nella Gita il termine Fede, in sanscrito shraddha, traduce variamente ‘la convinzione che dimora nel cuore’, intendendo con ciò, però, anche la sua natura essenziale e permanente, elemento fondante della personalità umana.
    In questa prospettiva di pensiero, shraddha non indica certo un’adesione fideistica o dogmatica a qualche ideologia o credo, bensì l’esistenza nell’animo umano di una componente che anela alla realizzazione di un ideale, seppur non sempre ben definito. La scoperta dell’esistenza di questo centro della personalità, da cui sgorga l’irrefrenabile anelito ideale, produce una nuova visione dell’uomo e del cosmo, da cui derivano comportamenti profondamente e intensamente vissuti.
    Nei testi sacri succitati, sono indicati vari metodi per favorire lo sviluppo interiore che il ricercatore, a seconda della sua peculiare natura, intende e necessita intraprendere. Attraverso un percorso teorico-pratico il ricercatore sviluppa una consapevolezza profonda di verità universali inscritte nel cuore dell’uomo e nelle parti infinitamente piccole e infinite del cosmo; quelle verità che non sono ristrette nei confini del tempo e dello spazio, che permangono nella loro essenza al di là del fluttuare degli eventi, del mutare della storia. In questo senso la Fede rappresenta la radice nascosta dell’essenza della vita, quella saggezza che attiene ad una scala di valori che dà dignità e senso all’avventura dell’uomo nel cosmo. E’ il nucleo fondante che permette la trasformazione evolutiva, l’ascesa verso le vette luminose della coscienza; è la fonte interiore che rende possibile il vivere con autentica felicità l’esistenza umana, nella sua più viva espressione di massima potenzialità e pienezza.
    La Fede, poiché precede e anticipa il pensiero di cui ne è il fondamento, non si basa su credenze fabbricate dal pensiero dell’uomo, ma su principi di verità che dimorano nel cuore, inteso qui come nucleo fondante dell’uomo, costituito da quell’essenza spirituale – atman – immutabile ed eterna che rappresenta il centro unificatore della coscienza e la fonte stessa della vita altamente consapevole. Dunque la Fede è la sorgente e il sostegno di tutte le espressioni più nobili dell’essere: arte, scienza, filosofia e religine, hanno la loro ispirazione e sostegno nella Fede, che è la luce che illumina e attiva l’intelletto superiore, che orienta verso il Bene il nostro agire nella società, che riscalda il cuore e lo colma di Amore: Fede che pensa, Fede che agisce, Fede che ama.
    Dalla credenza nascono speranze, mentre dalla Fede si originano certezze, perché essa non scaturisce da influenze o sollecitazioni esterne, non si nutre di sensazioni, percezioni o posizioni intellettuali mutevoli o dubitabili, ma di valori che scaturiscono dal sé più profondo. La Fede così intesa non vive in contrapposizione alla razionalità, anzi con essa perfettamente si integra, perché anche la ragione – quando è ben impostata e protesa verso l’evoluzione dell’essere – fluisce verso quelle stesse verità inscritte nel cuore e confermate dalla Fede che ognuno può riscoprire in sé. In questo senso fede e scienza, intuizione mistica e razionalità operativa, istinto e ragione trovano la loro più alta confluenza nei principi imperituri universali che regolano la vita e che la rivelazione vedica e la tradizione classica indiana definiscono con il termine dharma, l’ordine cosmo-etico che governa l’esistenza delle creature e dei mondi.

  2. wonderpaolastra Autore articolo

    io credo che il concetto di Fede intesa come orientamento verso il Bene e che ha dimora nel cuore, sia intrinseco al messaggio d’amore di Cristo. Nella sua semplicità e purezza non dovrebbe essere troppo complesso da percepire per la nostra civiltà occidentale. Tutto sta nel pensare col cuore spogliandosi dalle sovrastruutre fallaci e perverse divulgate dai mistificatori della Fede (che ahimè rappresentano le più alte cariche dell’istituzione ecclesistica).

  3. Carletto

    Ma dico, Paoletta, e’ servita a niente la nostra discussione nel soggiorno di casa L. ad Aci?
    Allora hai detto tante belle cose e ancora oggi vedo che le scrivi. Ma perche’ ti fissi un poco troppo sull’istituzione ecclesiastica? LASSILI PEDDIRI. Vivi tutto quello nel quale credi..;e comunque delle persone di Chiesa non farne tutto un fascio. Qualcuno si salva………..assieme a tanti altri.
    ALLORA, IN QUALE CHIESA TI SPOSI??? Io ci spero sempre, anche perche’ sono convinto che ne hai piena cittadianza. Con affetto

  4. wonderpaolastra

    @Carletto
    la mia anima pensante però non può esimersi dallo scrivere le critiche su ciò che ci circonda. Nel mio microcosmo però vivo Dio nella sua semplicità e nella sua grandezza d’amore e cerco di seguirlo coi limiti del mio essere umano e con la dedizione del mio abbandono.
    e poi delle persone della Chiesa non ne faccio tutto un fascio…altrimenti non ti avrei invitato al mio matrimonio!!! ;)

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