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Dead Island e il ritorno dell’orrore

Ho amato i film horror da adolescente. Erano i tempi di Venerdì Horror Italia 1.
Mi rinchiudevo al buio nel salone, contro il volere dei miei genitori e rimanevo impassibile di fronte ad asce grondanti sangue, zombie e ragazzetti divorati da creature oscure in boschi bui e sperduti. Non ricordo quali fossero le mie emozioni di allora, la mia era una passione tutto sommato pacata che non condividevo con nessuno perché tutti avevano paura. E forse proprio questa immunità alla paura mi faceva sentire speciale.

Poi sono cresciuta. Pennywise e Freddy Krueger fanno parte di un passato che mi fa sorridere, ma oggi le sicurezze che ho acquisito durante gli anni rifiutano di essere destabilizzate dalla messa in scena di una storia immaginata che scatena sensazioni di terrore e disgusto. Sono già troppo disgustata da alcune scene di vita reale. E mi faccio bastare quelle per sdegnarmi e rimettere in discussione il mio mondo interiore.

Il mio inconscio, come quello di ciascuno di noi, custodisce inquietudini e smarrimenti più o meno esplorati, che non hanno alcuna voglia di essere di essere riscattati da presunti effetti catartici. Ma al contrario preferiscono mantenere integro il proprio ruolo di compagni di avventura nelle sfide di ogni giorno.

Ecco perché non guardo più film horror, ma forse un tratto dell’adolescente che sono stata è rimasto: questo video ha ridestato qualcosa sepolto laggiù in fondo.

Si chiama Dead Island ed è il teaser trailer di presentazione di un videogioco che in America è diventato best seller in tempi record.

La Lionsgate, quelli di Hunger Games per capirci, ha appena acquistato i diritti per farne una pellicola sofisticata e rivoluzionaria: Il film di Dead Island sarà un’innovazione nel genere, grazie al suo concentrarsi sulle emozioni umane, sui legami familiari e per la sua narrazione non lineare. [...].

Lo guarderò e sarà un ritorno di fiamma o un’attacco a sorpresa dell’inconscio.
Intanto godiamoci il teaser.

Se il sangue vi turba, don’t play!