Scoperte al Roma Fiction Fest 2010: La La Land e Spirited

Fastidiosi, imbarazzanti e stupefacenti. Sono i tre personaggi di La La Land, tutti interpretati dal creatore della serie, Marc Wootton, un omone col sorriso stampato su un viso allegro e simpatico che dispensava abbracci a tutti quelli che gli andavano incontro. E io non mi sono certo persa l’occasione di abbracciarlo per il puro piacere di rimbalzare su una star!

Un attore particolarmente egoico con la passione per i racconti noiosi che fanno ridere solo lui, un ciarlatano che vesti i panni firmati di un medium truffatore, e un incapace documentarista, lasciano l’Inghilterra per cercare fortuna a Los Angeles, La La Land.

Ma vivere su La La Land è anche un modo di raccontare le persone che, in un beato stato di inconsapevolezza, vivono un mondo tutto loro che risponde a criteri di assurdità e liceità specifici e, in questo caso, anche molto provocatori.

Un mockumentary (a metà tra la comedy e il documentario) in cui i personaggi interpretati da Wootton sono frutto della sua sconsiderata fantasia, mentre tutti gli altri sono reali e assolutamente inconsapevoli del fatto che stanno interagendo con un attore.

I tre detestabili e spiacevoli wannabe famous riescono a coinvolgere gli altri a partecipare a un circo dell’assurdo ai limiti della pazienza umana.

Oltre Borat, oltre il perbenismo inglese, La La Land ridicolizza il sogno americano mettendo alla prova la gente, tirando la corda fino al limite, all’estremo della sopportazione.
Grottesco, provocatorio e divertente, riesce a strappare più di una risata di fronte alle espressioni incredule degli inconsapevoli malcapitati. Se lo racconti non fa ridere, se lo vedi sì. Ma una volta passato l’effetto sorpresa, il meccanismo rimane sempre lo stesso e la comicità perde la sua carica nella ripetitività dello schema.

L’Australia ha ottenuto il riconoscimento per la migliore sceneggiatura con la bella storia di Spirited.
Suzy Darling è una dentista di successo che decide di punto in bianco di lasciare il marito egoista e insopportabile, portando con sé i due figli. Si trasferisce in un attico che un tempo era stato la suite di un albergo di lusso in cui anni prima…
Si ritroverà così a condividere con Henry, il fantasma di una leggendaria star del punk rock inglese degli anni Settanta, non solo l’appartamento, ma anche un’avventura di vita incontrollabile, che alterna momenti esasperanti e occasioni divertenti.
Spirited è un viaggio bizzarro e soprannaturale, ma strettamente ancorato ai sentimenti, che procede attraverso i grandi temi della vita, dell’amore e della morte.

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