Mediabazooko: un’esperienza ai confini della bruttezza cinematografica

il-boscoPensavate di aver oltrepassato le frontiere del trash restando incollati davanti alle risse dell’isola dei famosi e alle sgallinate nel pollaio di Uomini e Donne?
Poveri a voi! Roma vi offre molto ma molto di più. Venite anche voi alle strampalate e spassose serate organizzate da Mediabazooko e Filmbrutti . Ad accogliervi una massa di presunti cinefili e pure cinofili personaggi dalla romanità carnale e verace. Sto parlando di cultura, ragazzi, quella vera, quella che supera gli snobbismi intellettualoidi di certo cinema pessimista, masochista e angosciante. Qui i buoni vincono sempre e il male viene sconfitto dopo una battaglia ricca di suspense, colpi di scena e proto-effetti speciali che segnano col sangue il confine tra la paura e la letizia. Ma questa linea è talmente sottile che, una volta oltrepassata, esplode in incontenibili risate di pancia.
Mediabazooko è uno spazio culturale di simpatici fanciulli animati dall’insana passione per il cinema che, una volta a settimana, organizzano cinevisioni insieme al gruppo di Filmbrutti, il cui nome parla da sé.  Ogni visione è accompagnata da liberi insulti e dal lancio di oggetti non contundenti contro lo schermo illuminato dalle più oscure creature del male, eroi invincibili, zombie, cannibali, povere vergini, vampiri e Chuck Norris.
La serata di ieri è stata dedicata al re della zoomata  Jess Franco e al suo capolavoro Una vergine tra i morti viventi, la storia di una giovane verginella, con l’abitudine di sguazzare ignuda tra le acque lacustri, che va a trovare alcuni parenti in uno spettrale castello sperduto tra i boschi. La trama è stata difficile da seguire a causa dei continui e accalorati insulti nei confronti di questa pellicola dai contorni sfocati, le lunghe e inutili carrellate, gli interminabili piani sequenza e le continue e ossessive zommate sugli sguardi assenti dei protagonisti. Mi astengo dal fornirne una dettagliata recensione, perchè alla fine del primo tempo siamo stati piacevolmente sorpresi dal cambio di programma. Buio in sala ed ecco animarsi sullo schermo una coppia felice di innamorati che, durante il loro viaggio tra delle presunte Alpi, incontrano un’intimorita donzella in versione Solange anni ’80, dietro le cui innocenti spoglie, si cela una spaventosa creatura del male, armata di un braccio mostruoso che, nel teaser del film, dà prova della sua cattiveria sfracellando gli attributi di un povero giovine caduto nella sua trappola seduttiva. Il capolavoro in questione è Il Bosco 1 di Andrea Marfori.
Sorseggiando birra, ci si ritrova, si chiacchiera, si dà uno sguardo alla collezione di vinili, libri, opere maestre del cinema mondiale e introvabili capolavori del cinema trash degli ultimi 30 anni.
Dopo tali visioni i vostri sogni non saranno più gli stessi e dopo tre visioni riceverete in omaggio il privilegio di fare la comparsa nel prossimo esilarante film di Ruggero Deodato Cannibal Holocaust 2, il cui primo successo battezzò la carriera d’attore dell’On. Luca Barbareschi!!! Accorrete numerosi, accorrete numerosi. Mediabazooko, via F. Selmi 125, Roma.

Ma prima di salutarvi vorrei citare due massime (gentilmente offerte dai ragazzi di welovechucknorris) del Sommo Eroe, da cui tutte noi dementi donzelle vorremmo essere rapite.

Chuck Norris spesso chiede alle persone di tirargli il dito. Quando lo fanno, li colpisce con un calcio volante nell’addome. Dopodiché scoreggia.

I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Chuck Norris

3 pensieri su “Mediabazooko: un’esperienza ai confini della bruttezza cinematografica

  1. blubbo

    il forum di film brutti lo frequento ogni tanto. è spassosissimo e i ragazzi molto simpatici! :D
    il loro motto è “autopunizione cinematografica”

  2. wonderpaolastra Autore articolo

    @Francesca
    bene, mi fa piacere aver contribuito a darti una nuova idea per le tue serate, magari ci vedremo lì un giorno

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