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Strani Bambini e strane coincidenze

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Strani Bambini è presente alla Fiera del Libro di Torino!

E siccome il mondo è piccolo e se volemo tutti bene (almeno ci proviamo) il destino ha posizionato lo stand della Mephite proprio di fronte a Simplicissimus.

Già me lo immagino Marco che si aggira tra gli stand come un bambino in un negozio di caramelle e poi, tutto contento, tra una chiacchiera e l’altra con Antonio, occhieggerà orgoglioso la copertina di Strani Bambini e le sue bambole sorridenti gli faranno l’occhiolino…

Strani Bambini: la presentazione ufficiale…finalmente

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Oggi giovedì 8 maggio alle ore 20.30 ci sarà la presentazione dell’antologia “Strani Bambini” (Edizioni Mephite) a cura di Cinzia Tani.
L’evento avrà luogo presso il Caffè Bohèmien, Via degli Zingari 36 (M Cavour) Roma.
ACCORRETE NUMEROSI, ACCORRETE NUMEROSI!!!
Marco sarà presente. Io purtroppo non ci sarò, ma, all’ombra di un fico d’india, vi penserò intensamente.

Strani Bambini

strani-bambini.jpgDopo molti, ma molti mesi di gestazione è finalmente venuta alla luce la raccolta di racconti STRANI BAMBINI di cui la mia augusta persona, cioè io, e il mio deliziozo fidanzato siamo autori, insieme ai compagni del vecchio corso di scrittura creativa, che galeotto fu nella nascita di questo sentimento amoroso che ci lega. (E un po’ di gossip ci piace…)

“I bambini sono creature innocenti che attirano sorrisi e carezze. Anche quando sono cattivi, se tagliano la coda a una lucertola o legano il gatto all’altalena [… ] i loro sentimenti sono più forti perchè puri, perchè non ci sono principi morali, sociali o religiosi a sfumare, ammorbidire o impedire le loro decisioni. Ecco allora apparire mostri in miniatura totalmente inconsapevoli.”
Questo è quanto dice nell’introduzione Cinzia Tani curatrice della collana Colpi di scena presso l’Edizioni Mephite.

Se è vero che gli adulti devono imparare ad ascoltare i bambini, prima ancora devono insegnare loro che esistono anche gli altri e che il rispetto per il prossimo, per se stessi e i propri limiti è la prima regola della convivenza serena in questo mondo sempre più differenziato. Sembrerà banale, ma vedo troppi bambini prepotenti e arroganti e troppi genitori che riempono le loro testoline di idee di sopraffazione e rivalsa. Aggredire e primeggiare su tutto e tutti, questo è il loro primo comandamento.
Un giorno, a una festa di compleanno, dopo che due squadre si erano fronteggiate a un gioco divertente, chiesi al festeggiato di 8 anni: “Perchè stai piangendo?” E il bimbo, tra lacrime e sionghiozzi mi rispose: “Perchè ho perso!”. “Non fa niente, era solo un gioco…per divertirci e stare insieme”. “No! Io devo vincere! Devo vincere!” E ancora lacrime. Poi gli ho proposto un altro gioco e lui mi ha risposto: “E adesso chi glielo dice a papà che non sono un campione?”
E un’ altra volta un genitore mi disse: “Mi raccomando, mio figlio è il festeggiato, fallo vincere sempre.”

La cattiveria dei bambini non è mai spontanea, è sempre indotta e lo descrivo attraverso i due racconti dal titolo Prima Comunione e L’intruso che si possono anche trovare nella sezione “I miei scritti” di questo blog.

Buona lettura.