La sposa soldato

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“ll tuo indicie di massa corporea è 24, 62. Questo valore indica un sovrappeso sovrappeso sovrappeso sovrappeso sovrappeso….

AAAAAAAHHHHHHHHHH……

WP si svegliò tutta sudata… il solito incubo ricorrente. Ma poi si ricordò che mai nessun incubo era stato così uguale alla realtà. WP cacciò i butti pensieri.

MA CHE IMPORTA!!! Tanto è sabato e alle 16.30 ho appuntamento da Max Mara per la prima prova di ABITO DA SPOSA! Ooooooohhhhhhhh…. EMOZIONEEEE….

Zaira e la signora Carmela, complici appassionate, mi hanno scortato lungo la via Etnea nel centro di Catania, dove un’espertissima e disponibilissima commessa mi ha guidato in questo lungo e impacciato viaggio tra sete e chiffon.
Non racconterò oltre perchè, per ovvie ragioni, chi non deve sapere nulla riguardo all’abito è il mio primo lettore.
Posso solo dire che una volta indossato l’ultimo accessorio, un sussulto si è diramato dal cuore lungo tutto il corpo. Un tremolio, un sorriso e la convinzione che sta per succedermi la cosa più bella che avessi mai potuto desiderare. Ohhhhhhh…ROMANTICA…
In quel momento avrei voluto saltellare per tutto il negozio, e abbracciare chiunque avessi trovato di fronte. Ho allargato le braccia per inspirare la gioia che mi circondava ed è stato proprio in quel momento che si è palesato davanti ai miei occhi il prossimo incubo ricorrente: IL TRICIPITE TRABALLANTE!!! NOOOOOOOOOOOO!!!!
Una massa grassa burriforme che fuoriesce dal corpetto come la crema pasticcera in un bignè compresso. INACCETABILE!!!

Da oggi WP dichiara guerra al tricipite molle! >:(

Earth Day

riflessioni 6 Commenti »

girasole.jpgOggi è la Giornata Mondiale della Terra e la mia anima antidisfattista dell’ultimo periodo non può che promuovere tali iniziative.
Parlare, parlare e ripetere, oggi più che mai, il triste destino a cui abbiamo condannato il nostro pianeta non può che rendere naturale in tutti noi l’attenzione e la cura che ogni giorno, con ogni piccolo gesto, dedichiamo alla nostra Madre Terra.

Quanto se volemo bene…

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Dopo avermi costretto ad aprire un blog, che diciamo la verità, non era poi così necessario per l’umanità, (ma quanti soldi di terapia psicologica risparmiati!!!) mi ha pure assegnato il premio D eci e lode! Grazie amore..

(P.S. non prendetemi in giro perchè ho scritto amore…era semplicemente una raffinata citazione sanremese).

Premio D eci e lode


Ma adesso vi andrò a illustrare di cosa si tratta:”D eci e lode” è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.Come si assegna?Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l’istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il “Premio D eci e lode” si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:

1. Esporre il logo del “Premio D eci e lode”, che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E’ un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c’è il pratico “copia e incolla”);

2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;

3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c’è il pratico “copia e incolla”);

4. Inserire il regolamento (nel post originario c’è il pratico “copia e incolla”);

5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i “Premio D eci e lode” che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

And the winner is….

Assegno il premio D eci e lode a…..

Mec2.k perchè semplicemente adoro la sua ironia che oscilla tra il disfattismo romantico Sturm und Drang e la semplicità propositiva…un simpatico schizofrenico in altre parole…

ma anche a Eio perchè mi piace il suo finto ingenuo sguardo sul mondo, furbacchione!!!

Il primo Meme

senza categoria 4 Commenti »

Di solito sono alquanto restia ai meme, perchè non amo scrivere a comando, ma bando agli snobismi e accetto volentieri l’invito!

Regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare;
d) Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme;
e) Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati;

a)kekkasino 

b) fatto!

c)
1-ballare la canzone di Barry White “You’re the first, the last, my everything”
2-fare il trenino con tanto di PE PE PE PE PE PE  Brigitte Bardot Bardot…
3-mangiare gli spaghetti allo scoglio
4-mi piace pensare che starò tutta la vita con marco
5-mi piace parlare, parlare, parlare…
6-mi piace scrivere, scrivere, scrivere…

d) NOMINATIONS:

SecondoMe,    Mec2K,   Lord Zarcon….AgaponeoGattoNeroEio

E adesso tocca a voi!

Insoliti incontri nel centro di Palermo

Momenti di Sicilia 4 Commenti »

palermo.JPG

Relatività del dolore

ipocondrie 5 Commenti »

Se un giorno un pazzo maniaco dovesse perforarmi la testa facendo fuoriuscire la punta del trapano dalla tempia destra, non sentirò poi così tanto male…

Bellezze di Sicilia

Momenti di Sicilia 7 Commenti »

pane-ca-meusa.JPG

Pesce d’aprile e cotillons

cazzatelle 2 Commenti »

cotillons.jpgDiverse sono le ipotesi relative all’origine del pesce d’aprile, tutte però hanno in comune una radice burlesca e giocosa. Tra le mie ipotesi preferite, quella che faceva coincidere il primo aprile con l’inizio dell’anno. Perciò tutti in fila, pronti? Squillino i cotillons!!! E vai col treninoooo…..PE PE PE PE PE PE….BRIGITTE BARDOT BARDOT….AHI AHI CARAMBA UOOOO’….AHI AHI CARAMBA…

Nella vita ci vuole coerenza…a volte

cazzatelle Nessun Commento »

Oggi in mensa ho mangiato zucca in agrodolce…

Colpo d’occhio

film 7 Commenti »

colpodocchio.jpg

L’artista, il critico e la fanciulla… sono gli ingredienti di questa pellicola variopinta che spazia dal rosa, al nero, al giallo. E nuota affannosamente nel mare dei generi, si aggrappa di tanto in tanto a scogli scivolosi e melensi e il naufragar è piuttosto noioso in questo mare di melassa artefatta. La storia, per quanto stereotipata, avrebbe potuto offrire spunti per una trama intricata, avvinghiata a suspense e colpi di scena che però latitano in tutto il film, lasciandoci accasciati in poltrona ad aspettare che accada finalmente qualcosa. E nel frattempo siamo costretti a sorbirci i pianti e le lagne della bella fanciulla, che, con gestualità da teatrante dilettante, recita sopra le righe restituendoci un’ansia sfibrante del tutto stonata con lo stile del film. E così anche l’artista fascinoso, il cui sguardo afflitto non comunica alcuna introspezione né dramma interiore ed è facile, pertanto manovrarlo. Vien da sé che il piano mefistofelico del critico, superficiale e mal presentato, arriva senza impatto emotivo e risulta, così, poco credibile. Anche perché l’artista non ci pensa due volte a vendere l’anima al diavolo calpestando con crudele cinismo l’amicizia dell’amico Claudio (il bravo e bello Flavio Parenti) il cui destino da cui l’artista rifugge, lo inseguirà nel tragico finale.
I personaggi piatti, superficiali e prevedibili, compreso il ben recitato ruolo di Lulli, dall’espressività maligna, ma a tratti melliflua e leziosa, mancano di quell’ambiguità e quelle zone d’ombra che guidano l’intreccio dei noir meglio riusciti.
Il triangolo amoroso è attraversato da una blanda perversione priva di sfaccettature, accompagnata da un ritmo incostante che si estrinseca, dopo un inizio saccente e pedante che richiama le migliori soap opera italiane (e io ne capisco qualcosa…), in situazioni prevedibili ed esasperate.
Manca la forza narrativa delle immagini, alcuni dialoghi ben costruiti (la scena del ristorante su tutte) non bastano. E ci annoiamo tra artifizi narrativi e simbologie (la collana incarnazione delle sciagure infantili della fanciulla, l’anfiteatro…) scialbe e insulse che trionfano nel finale che tenta di evocare l’intensità drammatica delle tragedie greche, ma restituisce invece un effetto grottesco e ridicolo.
Tuttavia qualcosa mi è piaciuto, la chiave di tutto il film, colui che con la sua silente e ingombrante presenza adornata da una superba mimica facciale, incarna le angosce dell’artista e lo muovono nelle sue azioni estreme: il personaggio di Righi ottimamente interpretato da Emanuele Salce.

Ma ahimè, non basta e si torna a casa con 7 euro in meno e mal spesi e con la triste consapevolezza di quanto l’arte e la bellezza siano entità relative ai giochi di potere e interessi che allontano l’arte da se stessa. Ma infondo questa riflessione col film non c’entra niente…