Relatività del dolore
ipocondrie 5 Commenti »Se un giorno un pazzo maniaco dovesse perforarmi la testa facendo fuoriuscire la punta del trapano dalla tempia destra, non sentirò poi così tanto male…
Se un giorno un pazzo maniaco dovesse perforarmi la testa facendo fuoriuscire la punta del trapano dalla tempia destra, non sentirò poi così tanto male…
Uffa! Mi aspettavo una bella immagine colorata del mio cranio…invece mi hanno rifatto le stesse foto alla capoccia in cui si vede solo il grigiore della mia materia grigia.
Pertanto non ne vale la pena pubblicare la stessa foto.
Ma arriviamo al referto:
Prestazione: RM encefalo con mdc (sì, ma il contrasto cromatico???)
Data e ora esecuzione (esecuzione?!? inquietaaante!!!) : 30.01.2008 ore 14:05 (e chi se lo scorda! Stavo lì da mezzogiorno!)
Nella precedente RMN si parlava di metaplasia calcifica (trasformazione di un tessuto già differenziato in un altro simile per origine embriologica).
Insomma, ste due cicatrici nella capoccia ritornano sempre. Perchè, per come e per quanto, non mi è dato saperlo. In attesa del parere dello specialista, non quello con la erre moscia, ma un altro trovato grazie alla mobilitazione di amici e parenti, mi accontento di sapere della presenza del IV ventricolo in sede. 
Mancano ormai poche ore al P-Day 2 (in anteprima confesso che temo di non essere riuscita a centrare l’obiettivo questa volta
) tuttavia le mie preoccupazioni convergono sull’evento traumatico di questa mattina. Come già anticipato, oggi sono nuovamente entrata nello scaldabagno psichedelico per effettuare la tanto agognata Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto. Nell’attesa che i miei tessuti molli rivelino l’entità della mia emicrania, osservo ancora timorosa il livido sulla mano dentro cui mi hanno iniettato il temibile liquido di contrasto, portatore di ansie da possibili effetti collaterali. Alla mia domanda: “Quali sono questi presunti effetti collaterali?” la ripsosta è stata: “Orticaria, allergie varie…” “ah…” nel frattempo mi tranquillizzo, firmo il consenso e, tanto per sdrammatizzare, pongo una simpatica domanda: “Ma si può morire?” e l’infermiera “neeeeeeee, giusto uno su mille!”
UNO SU MILLE??? UNO SU MILLE?!?
UNO SU MILLE??? UNO SU MILLE?!?
UNO SU MILLE?!?
Uno su mille è una statistica con un fattore di rischio ELEVATISSIMO!!!
Ma nel frattempo mi aveva già bucato la mano, senza troppa grazia e completamente indifferente alla mia più volte declamata agofobia. Poi mi ha inserito una specie di valvolina/serbatoio (perdonate la mia ignoranza sulla terminologia medica) dentro la quale di lì a poco mi avrebbero iniettato il temibile liquido. Quel “di lì a poco” ha comportato un’attesa di un’ora e quaranta con l’inquietante oggetto acuminato inserito sotto la mia pelle! Il tutto avveniva alle ore 12. Alle 13.40 comincia l’esperienza futurista. E di nuovo BANG BANG, TUM TUM SDRA SDRA, IIIIIIIIIIIIIII, CIOMP CIOMP, ZUM ZUM, BONG BONG. Tutti quei rumori assordanti hanno bombardato la mia fragile testolina per un quarto d’ora circa. A metà trattamento l’ “amabile” infermiera apre di scatto la porta, io da dentro lo scaldabagno non ho possibilità di vederla, lei mi afferra il braccio, sempre con la stessa grazia di cui sopra, e mi inietta un liquido freddo che sento diffondersi nel sangue lungo tutto il braccio…E intanto canticchiavo Uno su mille ce la faaaaaaaa…
Segr: Pvonto?
WP: Buongiorno, vorrei prenotare una visita
Segr: Pev che cosa eva?
WP: Emicrania!
Segr: Ma il pvofessove non si occupa mica di queste cose…
WP: Veramente una ex collaboratrice del dottore mi ha detto che solo lui può aiutarmi…
Segr: …Ce l’ha una visonanza, almeno?
WP: Certo!
Segr: E che c’è scvitto?
WP: L’esame…bla bla bla… aree di metaplasia calcifica…bla bla…
Segr: ???
WP: Pronto? Signora…
Segr: Mi vichiami dopo le 17:00
ore 17:10
Segr: Pronto?
WP: Buonasera, sono quella della metaplasia….
Segr: Ah, sì, cevto. Il dottove ha detto che può venive pev la visita, ma non pvima di novembve.
WP: ah… e che giorno?
Segr: Beh, a novembve il pvofessove fa ponte…
WP: Allora mi dica quando è libero
Segr: Magavi fa due settimane di ponte…mica posso sapevlo io…
WP: Manco io, però!
Segr: Mi vichiami domattina
WP: Ok… ah, mi scusi, ma quanto viene una visita?
Segr: 400 euvo! Visita base natuvalmente
Morale: Fare il medico è una vocazione!
L’esame mette in evidenza la presenza di due focalità caratterizzate da netta ipointensità di segnale [...] localizzati rispettivamnete in sede fronto temporale profonda destra e temporo-parietale subcorticale sinistra. Entrambe le alterazioni sembrano riferibili a reliquati ovvero ad aree di metaplasia calcifica piuttosto che a malformazioni vascolari. Il sistema ventricolare e gli spazi subaracnoidei periencefali sono nella norma.
Traduzione: c’ho due cicatrici nella capoccia che ogni tanto si mettano a ballare… e pulsa qua e pulsa là, si fanno sentire!
Da dove vengono queste cicartici?
Lo scopriremo alla prossima visita medica!
Speravo di veder comparire da un momento all’altro l’ombra claudicante del Doc. House, ma ormai non potevo più aspettarlo. Era giunto il momento di sdraiarmi dentro l’ingombrante scaldabagno magnetico.
“Non sentirai dolore, solo dei rumori fastidiosi “. L’infermiere richiuse la porta dietro di sé.
Dopo pochi secondi onde radio elettromegnetiche hanno dato il via al loro gioco sadico: stuzzicare i miei già irrequieti nuclei di idrogneo. Poveretti! Nenache il tempo di ritornare al proprio posto e nuove onde perseveranti ritornavano a scalzarli dal loro equilibrio. Lentamente si stava delineando l’immagine tridimensionale del mio cervello, che nel frattempo cercava di elaborare gli stimoli sensoriali a cui era sottoposto.
BUM BUM TAC TAC STOMP STOMP CRASH RUUU IHIH TOMP TOMP… Mi sentivo ignara protagonista di una di quelle isteriche installazioni di videoarte che raccontano le angosce esistenziali attraverso immagini e suoni distorti… NOOOOOOOOO!!!
Dopo un quarto d’ora ogni cosa è tornata al proprio equilibrio. Ero un solo un po’ frastornata, ma abbastanza per giustificare un piccolo dolce peccato di gola.