litcamp2009-logoCi siamo, domattina prevista partenza all’alba, direzione Torino, Fiera del Libro e LitCamp.
Mentre il mio maritino affabulerà gli avventori con la sua ars oratoria in merito a La Stampa e-paper e tutto ciò che afferisce all’edioria digitale nella postazione della Simplicissimus, io con la mia telecamerina, mi aggirerò tra gli stand della fiera alla scoperta di novità letterarie, conferme editoriali, conferenze, gossip e tutto ciò che può attirare la mia attenzione.
Ma, al momento oppotuno, abbandonerò la solennità dell’evento istituzionalizzato per tuffarmi nel libero e democratico universo del BarCamp.
Il LitCamp 2009, adorabilmente presentato dallo strampalato Guido Catalano in questo promo, raccoglie non-conferenze che spaziano dal web-giornalismo alla letteratura di genere e non, dalla poesia agli e-book, da Anobii a Agoravox etc etc.  Anche se l’intervento che più  attendo è quello di adriano barone, blogger di cui ignoravo l’esistenza (ma in fondo, chi cazzo sono io) dal titolo  ”La critica letteraria è morta, o almeno fa schifo al cazzo, o comunque non è critica, quindi i critici non si sa chi siano e non fanno il loro lavoro”. E ciò pungola non poco, coniugandole alla perfezione, e la mia vena polemica e quella burlesca.
Armate di fascino (è relativo, lo so, ma c’è a chi piace), simpatia (idem come il fascino) e una discreta capacità di socializzazione, io e me stessa saremo orgogliose di abbeverarci a queste zampillanti fonti del sapere e non ci faremo certo sfuggire l’occasione di intrufolarci nei vari social happening tra le fascinose ed esoteriche locations torinesi.

to be continued