Come faccio a pesarmi se la bilancia sta a Roma?” si chiese WP tentando disperatamente di eludere il problema…
Basta comprarne un’altra! Qui nelle lande sperdute, ci sarà pure un negozio di casalinghi!” Rispose la sua coscienza!

Ma lo scaffale delle bilancie “pregiate” era troppo in alto per le corte braccine di WP, che si accontentò di quelle in basso da 9.90€. E poi ce n’era una con un orsacchiotto disegnato, era la più bella!

Tornata a casa, l’emozione fu tanta nel vedere l’ago della bilancia fermarsi sul 72! Felice e contenta saltò per tutta casa, poi, sudata e gongolante, volle riprovare la stessa forte emozione! Poggiò con veemenza entrambi i piedi e, sotto il suo sguardo appannato, i numeri cominciarono a scorrere e scorrere e scorrere… fin quando il 78 non si fermò sotto l’ago. Incredula si ripesò e ripesò… 78, 70, 76, 74.
I chili si inseguivano freneticamente senza criterio e per sottrarsi alla tortura dell’ago, fuoriuscirono dall’aggeggio infernale. Occuparono l’aria risucchiandone tutto l’ossigeno.
WP capitombolò per terra priva di sensi.
Quando si risvegliò, sperò che fosse un brutto sogno, ma l’aggeggio infernale era ancora lì. Tremante si avvicinò: il dolce sorriso dell’orsacchiotto si era aperto in un ghigno diabolico!