7 Margherite colorate

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margherite.jpg Una settimana fa ho messo 7 margherite vicino alla tua foto.
E’ stato bello rivedere i tuoi genitori e gioire insieme a loro pensando a te.
Ho visto la Casa della Speranza che hai lasciato in eredità agli ultimi. Gli stessi ultimi che cercavi lungo le vie di Catania, per offrire loro conforto e  compassione.
E mi sento una privilegiata per aver condiviso con te le tue umane debolezze, la tua ironia e tutti i tuoi capricci che nascondevano un grande bisogno d’attenzioni e d’amore. E quando hai accettato il tuo destino, hai scoperto quanto amore ci fosse attorno a te. E tu non sai quanto ce ne hai restituito!
E mi piace ricordarti quando ti arrabbiavi e tenevi il muso e poi ci ripensavi, ci ingozzavamo di waffeln alla nutella e ridevamo ballando nella tua piccola stanza di Freiburg sotto al poster di Acireale.

Un indimenticabile P-Day 3

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Come faccio a pesarmi se la bilancia sta a Roma?” si chiese WP tentando disperatamente di eludere il problema…
Basta comprarne un’altra! Qui nelle lande sperdute, ci sarà pure un negozio di casalinghi!” Rispose la sua coscienza!

Ma lo scaffale delle bilancie “pregiate” era troppo in alto per le corte braccine di WP, che si accontentò di quelle in basso da 9.90€. E poi ce n’era una con un orsacchiotto disegnato, era la più bella!

Tornata a casa, l’emozione fu tanta nel vedere l’ago della bilancia fermarsi sul 72! Felice e contenta saltò per tutta casa, poi, sudata e gongolante, volle riprovare la stessa forte emozione! Poggiò con veemenza entrambi i piedi e, sotto il suo sguardo appannato, i numeri cominciarono a scorrere e scorrere e scorrere… fin quando il 78 non si fermò sotto l’ago. Incredula si ripesò e ripesò… 78, 70, 76, 74.
I chili si inseguivano freneticamente senza criterio e per sottrarsi alla tortura dell’ago, fuoriuscirono dall’aggeggio infernale. Occuparono l’aria risucchiandone tutto l’ossigeno.
WP capitombolò per terra priva di sensi.
Quando si risvegliò, sperò che fosse un brutto sogno, ma l’aggeggio infernale era ancora lì. Tremante si avvicinò: il dolce sorriso dell’orsacchiotto si era aperto in un ghigno diabolico!

Caos Calmo

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caoscalmord2.jpgNon da tutti i libri si possono trarre film. Caos calmo di Sandro Veronesi è uno di quelli.
L’aver letto il libro mi ha sicuramente impedito di apprezzare le presunte raffinatezze di questo lungometraggio, pertanto sospenderei il giudizio. Tuttavia, essendo ciò che scrivo non professionali recensioni, ma spontanee impressioni, affermo con decisione che il film non mi è piaciuto.
Dopo la morte improvvisa della moglie, Pietro decide di fermarsi, e lo fa davanti alla scuola di sua figlia, muovendosi tutto il giorno nel parco e mentre aspetta, quasi spera che il dolore riempia il vuoto emotivo di cui è vittima insieme alla sua bambina. Ma il dolore non arriva. E intanto, tutto quel mondo che vuole evitare, lo perseguita insinuandosi nel suo microcosmo alternativo che ruota attorno a una panchina, nuova prospettiva da cui rivede il passato e si apre al presente.
La lunga attesa del dolore è il tema, il cuore della storia, ma il film non riesce assolutamente a farlo rivivere se non nella scena più brutta del pianto improvviso e stonato di Moretti.
Tutto accade nell’intimo del protagonista, di cui il film mostra solo la superficie impedendo a noi spettatori di cogliere la bellezza emotiva che solo la scrittura in generale e quella di Veronesi in particolare riesce a evocare. Ma almeno ci hanno risparmiato una scontata e banale voce fuori campo descrittiva.
Ma come si può rendere in immagini cotanta introspezione? Lo scarto tra immagine e parola in questa storia è palpabile, condannando il film alla privazione del necessario espressionismo visuale che possa restituire la potenza della parola scritta.
Moretti riesce a interpretare l’insolita calma interiore attraverso una recitazione calma e misurata, ma le battute morettiane che “rendono omaggio” al suo stesso ego (quella sul cinema italiano da aiutare e la filippica sulla pasta coi broccoli) risultano ridicole e fuori luogo e stridono con la tensione emotiva del film. Mi sarei aspettata che da un momento all’altro mostrasse la sua abile ars predicatoria cinica e incalzante.
Moretti fai Moretti, che ti esce bene, ma solo nei tuoi film!
Per non parlare della figlia sapiente che dispensa consigli da perfetta nonnina della pubblicità.
E riguardo alla chiacchierata scena di sesso? Non potevo certo non dire la mia: tale scena altro non è che una trovata pubblicitaria (You Tube docet) priva di potenza espressiva, che pare appiccicata lì, tanto per dare un ritmo allo scorrere del tempo narrativo che rasenta la noia. Il sesso nel librò c’è ed è raccontato con stile appropriato al significato della scena. Mostrata così esplicitamente e all’improvviso, senza mostrare l’evolversi del rapporto tra i due, in quel tipo di film risulta semplicemente gratuita e fuori sincronia. I personaggi si usano per liberarsi indipendentemente da qualcosa. Questo non si evince assolutamente dal film. E poi, visto che di immagini si parla, sfido chiunque a provare un minimo di eccitazione davanti a quel coito!
Ah, quanto mi sono mancate le canzoni dei Radiohead, la bellezza dei personaggi secondari, Silvio Orlando su tutti…E poi perché Roma? A Roma è quasi normale crearsi un ambiente “amico” attorno a una panchina. A Milano mettere in piedi uno spazio privato in uno luogo pubblico ha più il sapore della conquista e del faticoso confronto che porta alla riappropriazione di sé.
Conclusione: questo film è freddo e impersonale, un attentato al cuore del libro. Ma io non voglio esserne complice, pertanto vi supplico: non andate al cinema, correte in libreria!

Astinenza da web

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SICILIA OGGI

CLAMOROSO!!!
Una strana figura, si aggira per le campagne sperdute di Trabia (PA). Unico compagno di viaggio un bastone, simbolo di un’arte divinatoria detta “rabdomanzia”.
Pare che il soggetto sia affetto da una sindrome non ancora del tutto chiara detta “net compulsion”.
La gente del paese la addita come forestiera folle e visionaria, c’è chi dice sia emigrata da Roma alla ricerca di lavoro e che l’impossibilità di comunicare via web le abbia fatto perdere il senno.

Si attendono sviluppi sulla vicenda.

Mi illumino di meno

annunciazioni 1 Commento »

miilluminodimeno.gif

Oggi è la GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO.
Nel modesto ufficio di WP presso i MedStudios di Termini Imerese la luce va e viene, ma non credo sia una strategia di risparmio.
Nel suo piccolo WP non può che aderire riprommettendosi di continuare a rispettare il mondo che l’ha accolta.

Dedicato a…

cazzatelle 9 Commenti »

cupido.jpg

… tutti quelli che passeranno San Valentino lontano dal proprio amato.

C’è sempre una soluzione a tutto!

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caffettiera-elettrica.JPG
Addio ventre gonfio durante le intense giornate di lavoro! Da questa mattina WP può gustare un buon caffè nella triste stanza del residence sperduto nella campagna sicula!
A Marcuzzi , esci dal bagno!!!

Agrodolce Routine

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Questa notte ho dormito, ma non me ne sono accorta, perchè quando ho riaperto gli occhi, mi è sembrato di non averli mai chiusi. Non dormo bene da quando sono qui, sarà il letto scomodo, l’assenza di Marco, l’ansia della sveglia, ma soprattutto la privazione del caffè appena alzati. Nel Residence dove alloggio, c’è il bar, ma apre a discrezione del sonno del barista, c’è anche una ristorante, ma solo in alta stagione, ci sono gli appartamenti con cucina, ma per me solo dalla prossima settimana, c’è la linea telefonica, ma è momentaneamente rotta, c’è la tv, ma rai due salta il lunedì sera quando c’è Lost, c’è la predisposizione per il wireless, ma è ancora “indisposta”, ci sono i miei colleghi, ma di notte scompaiono tutti…la loro presenza è certificata dai profumini che provengono dalle loro cucine in ebollizione. E così quando rientro la sera, che è già buio, (ma in fondo lo è anche la mattina quando esco) un panino, generosamente offerto dalla mensa prandiale, viene sventrato e imbottito di insalata e formaggio. Ah, il frigorifero ce l’ho! E funziona!
Ma ieri ho voluto infrangere questa routine e mi sono concessa un bel filetto al pepe verde e un bicchiere di nero d’avola. Al ristorante, da sola.  Il conto? Agrodolce! La cena? Sublime!

Una scelta Agrodolce

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Un giorno Wonderpaolastra, dopo aver animato l’ennesima festa per bambini, sfrecciava lungo l’Aurelia ansiosa di ritornare a casa per gustare un’altra cenetta dietetica. Finchè il telefonino non squillò. Prefisso 091, Palermo! Ma non era il numero della sua amica siciliana Magda.

WP pensò: Agrodolce!

Sono passati 5 giorni! Stasera WP insieme alla sua fedele Fiat 600 si imbarcherà da Civitavecchia su una nave che le porterà a Palermo. Domattina, troverà l’amica Magda ad accoglierla e faranno colazione insieme (cappuccino e cannolo….slurp!Tongue out).
Poi di nuovo in macchina, direzione Trabia, dove WP soggiornerà a tempo indeterminato.
Disferà le valigie e penserà a Marco  a Roma nella loro casetta ancora da sistemare. E sentirà nostalgia dei momenti romantici e divertenti.  E’ bello vivere insieme!
Poi sospirerà, sorriderà…ci rivedremo presto!
Ma nel frattempo imparerà la pianifaczione di un set (anzi, tre set che girano tutti i giorni contemporaneamente!)
Domenica studierà il percorso che tutte le mattine dovrà fare per raggiungere gli Studios a Termini Imerese. Poi farà una lunga passeggiata solitaria. Cenerà e andrà dormire.

Lunedi mattina comincia una nuova avventura per WP, assistente planner di Agrodolce!

E i colori?

ipocondrie 2 Commenti »

Uffa! Mi aspettavo una bella immagine colorata del mio cranio…invece mi hanno rifatto le stesse foto alla capoccia in cui si vede solo il grigiore della mia materia grigia.
Pertanto non ne vale la pena pubblicare la stessa foto.
Ma arriviamo al referto:

Prestazione: RM encefalo con mdc (sì, ma il contrasto cromatico???)
Data e ora esecuzione (esecuzione?!? inquietaaante!!!) : 30.01.2008 ore 14:05 (e chi se lo scorda! Stavo lì da mezzogiorno!)

Presenza di alcuni focolai di gliosi* situati bilateralmente a livello della sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali. Assenza di potenziamenti contrastografici patologici. Sistema ventricolare in asse, normoconformato, non dilatato o dislocato. Spazi subaracnoidei della convessità e della base di normale ampiezza. IV ventricolo in sede.”
 
gliosi=processo riparativo che consegue alla distruzione delle cellule nervose; consiste  nell’organizzazione di un tessuto sostitutivo, caratterizzato dalla trasformazione della glia in glia fibrillare (con prolungamenti sottili e apparato fibrillare sviluppato). Se l’architettura preesistente del tessuto è stata risparmiata dalla lesione, la gliosi si adatta a essa (gliosi isomorfa); se la lesione è stata distruttiva, la gliosi si costituisce come una sorta di feltro (gliosi anisomorfa).

Nella precedente RMN si parlava di metaplasia calcifica (trasformazione di un tessuto già differenziato in un altro simile per origine embriologica).

Insomma, ste due cicatrici nella capoccia ritornano sempre. Perchè, per come e per quanto, non mi è dato saperlo. In attesa del parere dello specialista, non quello con la erre moscia, ma un altro trovato grazie alla mobilitazione di amici e parenti, mi accontento di sapere della presenza del IV ventricolo in sede. Undecided