Archive for gennaio, 2008

gen 16

Le mie virtù: “Sapienza”, Intolleranza e Spiritualità

Se l’affermazione dei propri principi viene scambiata  per intolleranza, allora anche io sono intollerante.
Ormai non posso più astenermi dal manifestare la mia opinione sulla vicenda Benedetto XVI  Vs  Università La Sapienza.
L’Università dovrebbe essere sede di dibattito e confronto, pertanto l’opposizione alla visita del papa dovrebbe rientrare in tutte quelle accuse che stanno sotto il nome di chiusura culturale, antidemocrazia e oscurantismo. Mumble mumble… esattamente la summa delle sentenze che costantemente Papa Ratzinger lancia come anatemi sul genere umano.
A mio avviso il rifiuto alla visita del Papa è una precisa e dovuta opposizione al valore simbolico che il Pontefice Joseph Ratzinger rappresenta nei confronti di una società civile che arranca nei suoi tentativi di evoluzione culturale e sociale.
Papa Benedetto XVI non è portatore di spiritualità, ma è semplicemente il capo di una fazione fanatica, intransigente e dogmatica che condiziona pesantemente le scelte politiche e sociali del nostro Paese in particolare, impedendo l’evoluzione e la crescita degli individui e della loro umanità, privilegio che Dio stessi ci ha donato.
Spiritualità è ricerca personale di Dio e nutrimento del Suo Amore che illumina l’anima e la mente degli individui rendendoli consapevoli delle proprie potenzialità. Prima tra tutte il desiderio di condivisione di questo Amore che, ciascuno a proprio modo e in base al ruolo che ricopre nella società civile (genitore, politico, scienziato, insegnante…), rende azione concreta.
La mia visione spirituale del progresso sociale potrà non essere condivisa dalla comunità scientifica, ma poco importa se lo scopo comune è lo stesso: elevarci da questo grado di arretratezza generale che ci circonda. Pertanto rivolgiamo lo sguardo in alto verso i comuni valori, URLIAMO a piena voce e con composta dignità, il nostro dissenso, ma riportiamo in fretta lo sguardo alla concretezza della realtà che va allo sfacelo, perchè mentre dibattiamo cumuli e cumuli di immondizia si ammassano ai nostri piedi.

5
comments

gen 14

Capodanno tutto l’anno

E l’anno prossimo saprò pure le parole… quanto mi piace sta canzone!



5
comments

gen 08

Rivelazioni del web 2007

rivelazioni-web-2007.gifCon orgoglio e soddisfazione annuncio la candidatura di SecondoMe.com come finalista per le rivelazioni del web 2007.

Oh, l’ha deciso Yahoo! Italia…

VOTANTONIO VOTANTONIO VOTANTONIO!!! 

0
comments

gen 07

Caramel

caramel.jpgZucchero, limone e acqua. Portate il tutto in ebollizione e mescolate finchè il composto non raggiunge la colorazione bruna tipica del caramello. Dolcissimo, ma assaporate con attenzione, brucia!
Così come bruciano le passioni delle donne di Beirut in questo film dalle tinte calde e accoglienti. Nella prima mezz’ora sembra non accada nulla, ma in realtà senza accorgertene ti ritrovi seduta nel salone di bellezza in attesa di una stravagante messa in piega fatta ad arte dalle sapienti mani di Nadine Labaki, che però sul più bello ti abbandonerà davanti allo specchio per inseguire il sogno che si è appena annunciato col clacson di un’auto. Ma ci saranno le sue amiche e colleghe a consolarti e porteranno a termine il lavoro incompiuto. E ti accorgerai che quella sedia è comoda e accogliente e ti lascerai cullare dalle musiche di Mouzanar mentre Nisrine, Rima, Jamale e Rose ti confideranno i loro segreti e i loro tabù. Non importa che siano essi cattolici o musulmani, sono pur sempre le frustrazioni di una sensualità repressa, ma inevitabilmente dirompente. E le femmine danzano con i loro sentimenti forti e appassionanti e lottano con i limiti imposti dalla cultura di un paese affaticato che a stento tenta di raggiungere la modernità. Ma sarà una lotta persa quella con i limiti che alcune impongono a se stesse, come la rinuncia all’amore e il patologico attaccamento alla gioventù che fugge. Tra lacrime e sorrisi, senza mai arrendersi le donne libanesi non urlano i loro diritti, ma difendono coi denti ciò che hanno conquistato e trovano soluzioni ai problemi quotidiani forti di un’arma imbattibile: la complicità delle donne.

5
comments

gen 03

Un peso sulla coscienza

bilancia.jpgAffinchè io possa pubblicamente vergognarmi, vi comunico a gran voce che peso 78 kg !!!!