IL NASCONDIGLIO

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ilnascondiglio.jpgAttenzione, questo post non è una recensione, ma uno sfogo ricco di SPOILER!!! Così come i primi minuti del film Il Nascondiglio di Pupi Avati!
E’ merito della mia straordinaria intelligenza o vien da sè che l’arma del delitto è il chiavistello del portone, costantemente dettagliato mentre il ridicolo e inutile agente immobiliare narra il tetro racconto delle tre donne massacrate con un oggetto acuminato mai trovato? Lo stesso chiavistello che infilzerà la “labbrosa” e smagrita Yvonne Sciò interprete di un presunto personaggio “di svolta” che, animata da una incomprensibile e irragionevole motivazione, si inoltra nella casa degli orrori con il bamboccioso figliolo per aiutare la protagonista. Laura Morante è un’ottima attrice e una pessima doppiatrice di se stessa, tale da rendere poco credibile il suo intrepido personaggio che tenta di affrontare le proprie paure inconscie ostinandosi a trovare una soluzione a una storia di violenza avvenuta 40 anni prima nei lugubri corridoi di Snakes Hall. E poi, guarda caso, una delle novizie assassine ha lo stesso nome, Egle, con cui la protagonista da bambina, veniva chiamata in collegio…. ecco che il mistero si infittisce e non sarà una inaspettata coincidenza che unisce il passato al presente della protagonista… e invece si! E’ un caso che non dice niente e che non preclude ad alcuna inquietante backstory!
Tra falsi raccordi e scene prive di contenuto narrativo forzatamente appiccicate a una vicenda senza un intreccio plausibile, non si trovano risposte soddisfacenti a una storia dall’idea originaria piena di potenzialità espressive ma incredibilmente abortita.
E poi, caro Pupi Avati, maestro di un cinema italiano dal budget consistente, come hai potuto non accorgerti dell’evento miracoloso che a metà film ha restituito le dita alla menomata testimone del processo? Imperdonabile!

SMILE fine della seconda settimana

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smilejpg.JPEGNonostante avversità climatiche e non, SMILE giunge trionfante alla terza settimana di riprese. I nostri ragazzi, dopo una breve pausa nella piazza di Borgoscuro, paesino arroccato su un’ inospitale rupe tufacea, gioiosi e festanti, si sono accampati nel cuore del bosco, convinti di trascorrere un intero week end solo loro e la natura, ma qualcuno o qualcosa li osserva…

SMILE - primo ciak

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primo ciak.JPG6:45 di questa mattina: dalle fredde cascate di Monte Gelato una densa e avvolgente nebbiolina avvolgeva l’incantevole sceneraio che avrebbe presto rivelato un tragico destino…
L’alba era lì per lì per esprimersi al suo meglio e in quella solitudine si levava il fumo ributtante del sigaro dell’irriducibile direttore di produzione. Uno alla volta sono arrivati: gruppo, camper, trucco parrucco e i giovani attori del primo film di Francesco Gasperoni, SMILE.
Finanziato dal Ministero dei beni culturali, SMILE ha ottenuto il riconoscimento per opera di interesse culturale con la seguente motivazione: progetto cinematografico ben strutturato. Un thriller soprannaturale, da realizzare in digitale, in cui una semplice scampagnata nei boschi di un gruppo di ragazzi si trasforma in un orribile tuffo nel Nulla. Nella semioscurità del bosco, avvolto dall’odore di cipria, l’ansia cresce nello spettatore, si prepara la fine. Pensato apposta per colpire l’inconscio del pubblico più giovane, in grado di identificarsi con i personaggi, un film di genere poco frequentato dalla nostra cinematografia che promette di regalare qualche sano brivido.

Alle 10:15 è stato battuto il primo ciak!

Wonderpaolastra, assistente alla regia, è felice!