Archive for settembre, 2007

set 07

Sicurezza e Ideologia

La sicurezza è un diritto universale di tutti i cittadini e non appartiene a nessuna ideologia!
È dovere di tutti i nostri politici, che siano di destra o di sinistra, unirsi e collaborare alla soluzione di questo problema.
La sicurezza è il punto di partenza di una società che vuole ritenersi libera. La libertà è la possibilità di poter scegliere e sono stanca di vederla sventolare come fosse esclusivamente il vessillo demagogico della destra italiana.
La libertà è di tutti, “la libertà è partecipazione” di tutti per la costruzione di uno stato democratico moderno.
È ovvio che mafia, ‘ndrangheta e criminalità organizzata siano più pericolosi di qualunque lavavetri, ladruncolo o parcheggiatore abusivo.
Ma questo non esclude il mio diritto a camminare per le strade della città senza timore, a
fermarmi al semaforo con tranquillità, a parcheggiare senza la paura di ritrovarmi le ruote bucate dall’estorsore dei parcheggi.
L’incertezza e l’insicurezza scatenano le forme di razzismo. Combattiamo la xenofobia e educhiamo i nostri figli all’integrazione con l’altro in una società sicura e aperta all’accoglienza. A partire dall’educazione nella famiglia e nelle scuole sempre più multiculturali, ma ancora poco interculturali.
Indignamoci e opponiamoci sia a una politica debole sia a una politica retriva e reazionaria!
Lotta dura alla microcriminilaità e politica sociale non sono un ossimoro!
Solo in una società sicura possono nascere strutture sociali efficaci ed efficienti.
Evitare il degrado vuol dire aiutare il popolo a collaborare alla costruzione di una società interetnica, distinguendo il criminale dall’onesto a prescindere dalla nazionalità.
Basta con questo dibattito puerile e irresponsabile di certi politici e intellettuali il cui scopo è filosofeggiare sui valori di destra e di sinistra senza proporre soluzioni concrete per la salute del nostro paese!

MALEDETTA OBSOLETA IDEOLOGIA!

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
[...] è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Giorgio Gaber

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set 03

Shrek Terzo

shrek terzoIo a Shrek gli voglio bene, ma questo terzo episodio non mi è piaciuto! E lo dico con la tristezza nel cuore.
Sempre sul filo del politically scorrect, una trama debole e traballante analizza i due drammi esistenziali dell’orco più affascinante del mondo: il suo rifiuto di diventare re e l’ansia della paternità. Inizia così l’avventura alla ricerca del cugino Arthur (un improbabile e poco funzionale alla trama re Artù) che lo sostiutirà al trono dopo una grottesca battaglia corale contro Azzurro, il frustrato principe mascellone che nessuna donzella vorrebbe mai avere al suo fianco. Tutti i cattivi delle fiabe, da Capitan Uncino alle brutte sorellastre di Cenerentola, si alleano contro i nostri eroi, non solo i “valorosi” maschietti, ma anche le gentili e agguerrite principesse. Memorabile la trasformazione della docile Biancaneve che, sulle aspre note dei Led Zeppelin, sfonda il cancello di regno di Far Far Away.
Le cartucce dell’originalità sono state ormai tutte sparate nei primi due episodi, ma, nonostante ciò, ho continuato a ridere (senza sbellicarmi) in diversi momenti del film che raggiunge il suo apice di arguzia retorica nel dialogo tra Azzurro e Pinocchio che tenta di non dire la verità senza mentire.
Ciuchino e il Gatto con gli Stivali sono decisamente al di sotto delle loro capacità comiche, e anche quando sono vittime dell’ incomporensibile incantesimo di un Merlino rincoglionito (inutile tessera di un già vivace e colorato mosaico narrativo) non divertono e ci lasciano in attesa di una delle loro solite gag che non arriva mai.
Senza troppe aspettative, ho comunque trascorso un’ora e mezzo piacevole e spensierata. Andatelo a vedere. Shrek fa sempre bene all’umore!

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